"Ce li avessi io 35 euro al giorno!"

E' questa la fake news "originale" sul tema migranti, la più quotata, la più sentita, è quella che senza dubbio tutti, almeno una volta, abbiamo sentito dire dalla vicina di casa, in fila alla posta, al bar mentre prendiamo il caffè.

In Italia, nel 2017, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 4,3 miliardi di euro.

Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, spese mediche, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,50 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane, una base di sostentamento che dovrebbe, secondo l'intenzione di alcune cooperative, responsabilizzare i rifugiati e richiedenti asilo. «La cifra, anche se minima, serve anche a insegnare ai beneficiari a gestire soldi. Quando arrivano non hanno nessuna dimestichezza con l’euro. Dopo 15 giorni hanno circa venti-trenta euro in tasca, e possono scegliere cosa comprare», ha spiegato Daniela Di Capua, direttrice del servizio centrale del Sistema di protezione e accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo (Sprar), al sito Redattore Sociale.