FabLab e Roma Makers, fare fa rima con digitale



Nonostante lo spauracchio della crisi che sembrava dovesse bloccare qualsiasi iniziativa, idea e proposito, nonostante politici che poco ci credono e che li definiscono bamboccioni o peggio, l’Italia è piena di giovani intelligenti, appassionati, creativi ed ingegnosi che hanno il fiatone per quante cose fanno ed inventano.

Per conoscerne meglio qualcuno siamo andati all’inaugurazione del FabLab di Piazza Bologna a Roma lo scorso 20 aprile e abbiamo fatto una chiacchierata con loro.

Il nostro cicerone è stato Aldo uno dei Roma Makers, che con infinita pazienza ci ha mostrato gli spazi del FabLab ed ha risposto alle nostre domande.

Domanda: Iniziamo dalla base, cos’è un Fab Lab?

Aldo: Il Fab Lab è un laboratorio di fabbricazione digitale, attrezzato con macchine a controllo numerico come stampanti 3D, taglio laser, frese e plotter da taglio, abbinato ad un laboratorio di elettronica e un laboratorio di artigianato tradizionale.

D: Un luogo dove l’innovazione incontra la tradizione quindi?

A: Sì, proprio così! Ci piace definire quello che facciamo come “artigianato digitale” perché è un connubio tra tecniche artigianali e nuove tecnologie che di volta in volta porta alla creazione di cose sempre nuove e ciò che è digitale diventa reale, fisico.

D: Cos’è Roma Makers e come nasce?

A: Roma Makers è la più grande e strutturata comunità Maker italiana. Nel 2013 è stata formalmente costituita l’Associazione di Promozione Sociale Officine Roma Makers con l’obiettivo di diffondere i Fab Lab sul territorio metropolitano e nel centro Italia.

D: So che organizzate diversi eventi, corsi e seminari. Chi può partecipare?

A: Tutte le attività, inclusi corsi e seminari sono aperti a tutti. I costi variano da corso a corso ma sono sempre mantenuti ad un livello molto accessibile. Si va dai molti corsi gratuiti, a circa 250 - 300 euro per i corsi di qualificazione professionale.

D: Dove si trovano i Fab Lab?

A: Puoi consultare la mappa che è sul sito www.fablabroma.it, dove potrai trovare la mappatura di tutti i FabLab.

D: Prima ci hai accennato all’utilizzo di nuovi macchinari, quello che mi incuriosisce di più è la stampante 3D. Qual è, secondo te, il valore aggiunto della stampa 3D?

A: E’ una tecnologia di fabbricazione su bassa scala, adatta a fare prototipi prima di investire nella realizzazione di stampi per produzioni industriali o indispensabile per realizzare prodotti con geometrie impossibili da realizzare altrimenti. Oltretutto è molto divertente da usare e affascina molto i bambini.

D: Chi fosse interessato a conoscere meglio i Roma Makers e le iniziative che organizzate dove può contattarvi?

A: Dal sito www.fablabroma.it vi sono tutte le indicazioni e la form di contatto, oppure sulla pagina Facebook Roma Makers.

D: Grazie mille Aldo di averci accompagnato in questo nostro primo approccio alle nuove tecnologie e ai FabLab!

A: Figurati è stato un piacere, tornate presto a trovarci!

Le parole chiave di questa simpatica mattinata sono quindi:

- Condivisione: degli spazi e delle idee che, a differenza di altre risorse, più si condividono e più si moltiplicano

- Creatività: simbolo dei FabLab in generale e distintivo di riconoscimento dei Roma Makers, insieme alla tanta passione e alla voglia di fare

- Innovazione: che ci permette di passare da un futuro ipotizzato ad un presente concreto.